Racconto di un pescatore – Racconti Eros

Racconto di un pescatore

Giorgio come tutte le domeniche si trovava su una riva di un famoso
fiume della pianura padana.
Il sole stava salendo e lui ormai aveva finito di pescare.
Si mosse con la barca verso l’insenatura che lui ed altri usavano come porticciolo, e noto’ subito che
qualcosa non andava per il verso giusto.
Vide un automobile di grossa cilindrata parcheggiata di fronte al capanno dove metteva a dimora gli
attrezzi e sentiva le urla di un uomo.
Attracco’ cercando di fare meno rumore possibile, scese e si nascose dietro il suo capanno cercando
di guardare da una finestra laterale cose stesse succedendo.
Rimase a bocca aperta nel vedere la scena che si svolgeva nel suo capanno.
Due energumeni vigilavano sulla porta mentre un terzo aiutava una elegantissima donna a
sodomizzare un uomo dall’apparenza insignificante, anche perché’ era nudo e riverso su un lettino e
di piu’ non si riusciva a capire.
Evidentemente era una specie di regolamento di conti che avevano pensato di regolare in un luogo
fuori da occhi indiscreti come quei capanni potevano sembrare a prima vista.
La donna dava ordini e l’energumeno eseguiva.
Il poveretto legato, urlava e supplicava pietà, mentre l’uomo alto circa 2 metri e una vita passata in
palestra gli infliggeva senza battere ciglio le varie punizioni.
La situazione non era del tutto chiara quando dopo pochi minuti, la donna inizio’ a spogliarsi.
Giorgio capì che forse non era un semplice regolamento di conti ma una pratica sessuale di quelle
strane che i ricchi si permettono e si organizzano perché annoiati e senza stimoli.
Nel pensare questo urto’ un attrezzo e fu scoperto.
Fu subito preso e portato in malo modo dentro al capanno.
La donna lo guardava con aria di sfida e mentre lui cercava di spiegare che quello era il suo
capanno lei continuava imperterrita a spogliarsi.
Rimase nuda, completamente nuda, e finalmente gli rivolse la parola.
” e cosi’ sei tu il proprietario di questo letamaio …. Bene per ricompensarti dell’utilizzo che ne
stiamo facendo ti onorero’ con le mie attenzioni sempre che tu non intenda invece essere PAGATO
dai miei ragazzi.”
Giorgio capi’ al volo e rispose che preferiva avere a che fare con lei, e che lui non avrebbe mai detto
nulla a nessuno e anzi se volevano potevano tornare li anche altre volte e lui non avrebbe più
disturbato.
La donna diede ordine ai ragazzi di spogliarlo.
I due giganti eseguirono l’ordine con estrema perizia e delicatezza, Giorgio aveva 23 anni alto 1,75
fisico normale, ma non certo atletico.
Giorgio chiese chi era l’uomo riverso sulla sua branda e la donna gli rispose con una sonora risata
che l’essere era il suo servo – marito.
La donna si avvicino’ a Giorgio, lo annuso’ a distanza e quindi lo tocco, prima sul petto poi scese e
senza tanti giri gli prese in mano il cazzo, aveva un colore scuro e un odore pungente, era sudaticcio
e dava l’impressione di essere molto poco pulito.
La donna lo palpo’ una o due volte e poi si annuso’ le mani e disse:
“Ci si lava poco da queste parti eh ?”
Giorgio arrossi’ e si spavento’ un poco ma la donna lo tranquillizzo’ subito
” ma la cosa non ci dispiace perché’ devi sapere che io ho sempre con me il cesso personale, eccolo
la sul tuo letto”
Il marito venne sbavagliato e gli fu ordinato di pulire con la lingua il cazzo di Giorgio; il quale fu
preso da un senso di angoscia e si senti’ sperduto.
Non aveva mai fatto certe cose e non sapeva come reagire.
Gli fecero capire tutto i due giganti che letteralmente lo sollevarono e lo portarono a portata di
“cesso”.
L’uomo, senza guardarlo neppure, apri’ la bocca e con la lingua si fece scivolare in bocca il cazzo di
Giorgio, che tra l’altro era molle come non mai.
L’uomo inizio’ a leccare esternamente le pelle del prepuzio e inizio’ a leccare le palle pelose e
puzzolenti.
Giorgio non capiva più nulla ma si rendeva conto che la cosa gli provocava un certo turbamento.
Si volto’ verso la donna che nel frattempo aveva iniziato a toccarsi il seno con una mano e la figa
con l’altra.
La donna vedendolo gli ordino’ di urinare nella bocca dell’uomo, ma Giorgio non riusciva proprio a
fare una cosa del genere, sia perché provava pena per l’uomo cesso sia perché non era in condizioni
per pisciare.
La donna glielo urlo’ di nuovo ma nulla!
Finche’ non gli arrivo’ un colpo preciso alla schiena e capi’ che doveva sforzarsi altrimenti le cose
sarebbero andate per il verso sbagliato.
Si concentro’ e finalmente inizio’ a pisciare; ne fece davvero tanta perché’ era da almeno 3 ore che
non pisciava più e rimase senza fiato quando si rese conto che l’uomo con in bocca il suo cazzo
aveva bevuto TUTTO! non gli era sfuggita nemmeno una goccia.
Stranamente finito di urinare si senti’ eccitato e in breve tempo gli si impenno il suo ragguardevole
cazzone.
Pian piano che si induriva gli si scopriva la cappella e cosi’ l’uomo li sotto pote’ con la lingua pulire
anche i residui biancastri e odorosi che si formano sotto il prepuzio.
Erano almeno due giorni che non si lavava e di roba sulla cappella e sotto il fungone ne aveva in
quantità, l’uomo ad un certo punto provo’ una smorfia di disgusto e Giorgio capendolo cerco’ di
ritrarsi, ma fu rimesso a forza al suo posto.
Con il cazzo in tiro al massimo Giorgio inizio’ a provare molto piacere per il pompino da favola che
gli stava facendo l’uomo e gli scappo un mugolio leggerissimo.
La donna a quel punto li interruppe e ordino’ loro di sedersi sul lettino.
Giorgio si sedette e noto’ che l’uomo affianco era completamente depilato e aveva una erezione da
paura.
Non aveva mai visto un uomo depilato e la cosa lo eccitava molto.
La donna se ne accorse e gli ordino’ di giocare con il cazzo del marito mentre le si sarebbe data da
fare con il suo arnese.
Gli si inginocchio’ di fronte e si infilo’ l’enorme cazzo di Giorgio fino in fondo alla gola.
A Giorgio manco’ il fiato per la forza e la precisione con cui si sentiva risucchiare il cazzo.
Quindi si fece coraggio e inizio’ a masturbare il cazzo glabro di quell’uomo.
L’uomo inizio’ a mugolare e a contorcersi vistosamente, segno di piacere e godimento, e Giorgio si
impegno’ ancor di piu’.
Quindi si decise e gli fece una pompa da paura.
Gli succhio’ le palle come una aspiratore gli lecco’ tutto e se lo pianto’ fino in gola al limite del
soffocamento.
All’improvviso pero’ senza nessun segno premonitore si trovo’ la bocca e la gola incendiate da
diversi getti di sperma bollente.
La cosa lo prese talmente alla sprovvista che ingoio’ tutto d’istinto e contemporaneamente si lascio
andare ad una sborrata da cavallo, schizzo’ nella bocca della donna una quantità indescrivibile di
sperma.
La donna invece che ingoiarlo riusci’ a trattenerne un bel po’ nella bocca e avvicinatasi lo bacio’
sputandogli in bocca il suo stesso sperma.
Ora riusci’ a percepire in bocca lo sperma e riusci’ a capirne lo strano ed eccitante gusto.
L’uomo nudo e depilato fu portato ancora legato fuori dal capanno e caricato sulla grossa macchina
quindi i tre energumeni rientrati si spogliarono e si misero di fronte alla loro padrona.
Giorgio guardava e notava che quei tre tipi avevano dei cazzi cosi’ grossi che lui non credeva
fossero veri.
La donna intanto gli disse che ora lei si sarebbe divertita con i boys e che se lui voleva poteva
partecipare oppure si doveva limitare a guardare.
Giorgio’ ascolto’ e rimase senza fiato, aveva gli occhi catalizzati da quegli enormi cazzi.
Fu fatto spostare e la donna si stese sulla branda iniziando a masturbarsi come un ossessa.
I tre nel vedere la donna mugolare e supplicare come una cagna si eccitarono e i rispettivi cazzi
raggiunsero dimensioni non umane.
La donna rivolgendosi a Giorgio gli disse
” Vedo che anche a te attirano i cazzi dei miei stalloni, sai li ho selezionati tra tanti altri e poi li ho
mandati in una clinica in Brasile a farsi maggiorare un po’, così da soddisfare tutte le miei fantasie ”
Giorgio aveva il cazzo che gli scoppiava, se lo guardo’ (aveva un cazzo di 22 cm e credeva che
fosse molto) poi guardo’ quei mostri e vide che lui era meno della metà sia in larghezza che in
lunghezza.
La donna inizio’ a masturbarli e vide che la mano riusciva ad avvolgerne in circonferenza poco più
di metà.
Era allibito ed eccitato al tempo stesso. Prese a menarsi l’uccello e venne dopo pochissimi colpi.
Allora uno dei tre che era rimasto libero gli si avvicino e gli porse il suo arnese davanti agli occhi.
Ora riusciva a vederlo e si notavano diverse cicatrici sia longitudinali che trasversali su quel palo di
carne.
Fu comunque accecato dalla voglia e prese a leccarlo e a menarlo.
La donna nel frattempo si era fatta impalare da uno dei due e iniziava una lenta e dolorosa danza su
quel traliccio umano.
Si vedeva scomparire dentro la sua figa che appariva tesissima e dilatata al limite.
Dopo un po’ si mise sopra all’uomo e imploro’ di essere inculata dall’altro.
Giorgio non poteva crederci e volle guardare la scena.
Vedeva una figa stirata al limite e un buchetto strettissimo spinto verso l’alto da quell’ammasso di
carne che la trapanava dentro.
Comunque con pazienza e dovizia e grandi quantità di sputo il secondo uomo riusci’ ad infilare nel
culo della donna la sua mazza.
Ora erano tutti e due dentro e fermi mentre la donna ansimava più dal dolore che dal piacere. Forse
stava abituandosi alle dimensioni ma comunque non poteva certo permettersi chissa’ quali
evoluzioni con due cazzi da 40 cm e piu’ nel culo larghi come una lattina. Iniziarono d’un tratto a
sbattersi quel corpo come fosse una bambolina schiacciata tra due macchine.
La donna emetteva rochi e profondi lamenti aveva gli occhi rivolti all’indietro e sbavava dalla bocca
una schiuma di saliva.
Giorgio era allibito e eccitatissimo, vedeva la scena a segava quel mostro di carne.
Finche sempre guardando la donna che veniva divelta e smontata si giro’ e porse il suo culo
all’uomo.
Questi preso da un raptus provo’ a incularlo cosi’ a secco ma il dolore fu tale per lui che rinuncio’ ad
un simile gesto, Giorgio stranamente aveva preso gusto a questa forma animale di sesso violento e
si divarico’ ancora piu’ il buco del culo.
L’uomo dietro vi sputo’ piu’ volte poi prese una torcia li vicino e gliela pianto’ nel culo senza tanti
riguardo.
(Giorgio credette di morire, il dolore fu talmente forte e lancinante che gli manco’ il fiato per diversi
secondi) l’uomo dietro incurante del sangue che usciva sfilo’ la torcia e inizio’ a premere su quel
culino martoriato.
Premette con tutta la forza che aveva e ad un tratto un colpo come d’elastico lo proietto’ dentro le
budella di Giorgio che si sentì svenire ( e svenne ).
L’uomo con tutti i suoi muscoli lo teneva tranquillamente sollevato e lo muoveva avanti e indietro
come fosse un bambolotto.
Quando fu sul punto di venire gli si accascio’ addosso e gli ammollo una decina di colpi di una tale
violenza che Giorgio’ fu risvegliato e senti’ solo una fuoco riempirgli ancora più le budella.
L’uomo dietro venne diverse volte e poi se ne uscì lasciando il pescatore con un buco del culo
aperto e sanguinante.
La donna nel frattempo aveva raggiunto ogni apice del piacere , veniva a ripetizione ed era in totale
balia delle sue bestie, le quali vennero quasi insieme egli sborrarono nelle budella e nella pancia una
torrente si sperma.
Quando si sfilarono, tutti e due i buchi rimasero bene aperti e piu’ rivoli di sperma uscirono e
caddero
per terra.
Giorgio stravolto dal dolore svenne a quella vista e neppure si accorse che la donna prima di uscire
gli fece un pompino di ringraziamento.
I quattro se ne andarono e solo dopo alcune ore Giorgio’ si sveglio’ e riusci’ a risollevarsi scoprendo
su di un tavolo un biglietto di ringraziamento ed un assegno di due milioni come ricompensa.
Giorgio ne spese otto

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