Mia Nipote in vendita (capitolo V) – Racconti Eros

Mia Nipote in vendita (capitolo V)

Capitolo V

“Nonostante Kimberly non volesse farsi deflorare, desiderava con ardore che il tronco carneo di Marcello, gli arrivasse fin dentro le viscere, implorandolo di sverginarle il culo. Nonna Mena, in quell’occasione, si dimostrò una vera maitresse e disse: “se vuoi il culo di mia nipote, dovrai mostrarmi due banconote da cento euro, dovrai farmele annusare, voglio sentire il profumo dei soldi”.

Arriva Kim

Il lunedì, di buon mattino, Kim arriva al paese, a casa di nonna Mena.

Mena: buongiorno Kim! Benarrivata; come mai di buon ora?

Kim: buongiorno, nonna Mena! Sai, non riuscivo a dormire; e cosi, ho pensato bene di alzarmi presto e prendere il primo autobus, come stai?

Mena: io, sto bene, hai fatto colazione?

Kim: veramente si; ma, un caffettino, lo prendo molto volentieri.

Mena: allora, gioia, che mi racconti di bello!

Kim: tutto bene, se non fosse per questo problema della ristrutturazione della casa.

Mena: già, bel problemaccio; per fortuna, grazie alla disponibilità dell’amico Marcello, posso avere il prestito dalla banca; che, vi risolverà il problema dal punto di vista economico. Sai, lui è una persona molto disponibile e brava, solo che, gli piace la figa.

Kim: beh! Io penso che è disponibile solo perché, c’è di mezzo quella, altrimenti …

Mena: ehm in un certo senso sì; ma, è un grande amico, mi avrebbe comunque aiutata. A proposito, proviamo a chiamarlo, vediamo se è disponibile, se si, possiamo fare più tardi, l’incontro; ovviamente se, ti va!

Kim: no, sono stanca del viaggio e poi, ho appena finito il mio ciclo mestruale, possiamo fare per domani.

Mena: ok! Ti vuoi riposare un po’? sono ancora le 7.00 del mattino, non ho rifatto il letto, magari, mi poggio ancora un po’ anch’io.

Kim: ok, cosi, mi riposo le gambe.

Infilatesi nel letto, la nonna, colta da un “improvviso attacco di libido”, inizia ad esplorare il giovane corpo della nipote.

Mena: devo farti un complimento, tesoro!

Kim: dimmi, nonna.

Mena: hai un corpo favoloso, delle stupende cosce ben tornite e, una bella fighetta semi rasata! Mmm!!! La sento molto umida!

Kim: oh! Grazie nonna, non ti conoscevo sotto questo aspetto, devo dedurre che a te, piacciono anche le donne, in modo particolare le ragazze!

Mena: a dir la verità, a me, son sempre piaciuti gli uomini, più giovani di me, ma gli uomini; però, lavorando tanti anni in ospedale, ed avendo visto, oltre ai cazzi di tutte le età e di qualsiasi le misure, anche fighe in qualsiasi maniera(pelose, depilate, giovani, vecchie), mi è entrata dentro di me, un non so Ché di mascolinità; in parole povere, mi stanno incuriosendo anche le donne.

Kim: e brava nonna Mena! Ed ora, che fai, mi sgrilletti!?

Mena: oh! Sì, tesoro! Facciamoci un bel ditalino a vicenda, io a te, tu a me! Sì, tocca, tocca!

Kim: si, anche tu, hai ancora una bella figa, nonostante l’età! Ahhh!! Mi stai facendo eccitareee!! Ahhh!! Continua, nonna, ti prego, continua a sgrillettareee!!!

Mena: anche tu, Kim, vai su e giù, su e giù, si, sul piripicchio! “clitoride” ohhh!!! Continua, con quelle dita ahhh!!!!

Dopo aver raggiunto l’orgasmo, nonna e nipote, s’addormentarono abbracciate; e, quando s’ebbero risvegliate, s’era fatto già mezzogiorno.

Mena: cavolo, Kim! è già mezzogiorno, menomale che la focaccia la preparai ieri sera.(dopo che ebbero finito di mangiare e preso il caffè).

Kim: buona la focaccia! Ora, che facciamo, nonna, chiamiamo Marcello e, fissiamo per domani?

Mena: certo, tesoro, ora lo chiamiamo.

“pronto, Marcello”?

Marcello. Ciao Mena! Allora, hai fissato l’appuntamento con la banca?

Mena: ho appena chiamato il direttore; e, gli ho detto che, ho trovato il garante; e lui, mi ha fissato l’appuntamento per venerdì mattina alle 10.00.

Marcello: ok, d’accordo; allora, a venerdì mattina!

Mena: ok,va bene. Senti un po’, ti ho chiamato per chiederti se, potevamo vederci prima.

Marcello: per fare “chèè”!? Non c’è tua nipote?

Mena: beh, si! Ma, non è per quello; è che, ti devo spiegare alcune cose, mia nipote è a conoscenza della realtà oggettiva.

Marcello. Ok, possiamo fare domani mattina al solito orario?

Mena: va bene, ti aspetto! O, giacché ci sei, portami un gratta e vinci; e, se ci riesci un braccialetto di bigiotteria, con perle colorate per mia nipote.

Marcello: va bene!

Mena: a buon rendere!

Marcello: uhm! A buon rendere, quando, quando parte tua nipote?

Mena: tu, sei un *cacacazzo*, “chiaro e tondo”! Tranquillo, con me, nulla è perduto; non si sa mai, può darsi che, Kim va al mare da sola e noi due, possiamo fare “qualcosa di giorno”.

Marcello: va bene, gioia!

Mena: ehm, senti, tesoro, puoi fare una ricarica sul cellulare di Kim?

Marcello: che tritapalle che, sei! E tu, fammi toccare le cosce.

Mena: tu, vieni preparato “capisci a me”, poi mangiando, mangiando, vien l’appetito!

Marcello: preparato di quanto?

Mena: beh, a me servirebbero due carte verdi, “se per caso, mia nipote non va a mare, con una scusa, ce ne andiamo giù in cantina; lì, ho una branda e, possiamo fare i comodi nostri”.

Marcello: mmm!! Al sol pensiero, mi sta venendo duro; tua nipote, è lì?

Mena si, è su in camera.

Marcello: allora, possiamo fare qualcosa al telefono!

Mena: no, no, adesso, sta per scendere; domani si pensa, ok?

Marcello: ok. Ci vediamo domani al solito orario.

Mena: d’accordo, tesoro, bacio!

È fatta, kim! Domani, gli facciamo la sorpresa.

Kim: certo che, è un tipo di larghe pretese, il tuo Marcello!

Mena: si, ma io riesco ad ottenere qualsiasi cosa in cambio di strane gesta erotico –sessuali, ivi compreso il sesso telefonico.

Kim: e, brava nonna Mena, brava! Sei anche un po’ perversa.

Mena: devo confessarti che, con Marcello, ho imparato tante cose; per esempio lui, è stato il primo a leccarmi la figa, nessuno me l’aveva fatto prima d’allora; e, mi ha anche aperto il culo.

Kim: insomma, a tarda età, hai scoperto le meraviglie del sesso.

Mena: in un certo senso si.

Si era ormai fatta ora di cena; e, nonna Mena aveva preparato: “fettine di carne d’asino arrosto, con contorno di agli sottolio”, piatto molto gradito da Kim che, le chiese da chi avesse avuto la ricetta degli agli, lei, le rispose che glie l’aveva data la sua vicina di casa Lisetta.

Il mattino seguente, Marcello, prima di presentarsi da Mena, le telefona; per chiederle, conferma dell’appuntamento.

Marcello: allora, posso venire?

Mena: certo, tesoro!

Marcello: che facciamo?

Mena, gli risposa un po’ sorniona: “beh! Veramente c’è mia nipote, non credo, possiamo fare un granché”.

Marcello: oh! Per la miseria! Ho portato le carte verdi; avevi detto che ce ne andavamo giù nello scantinato!?

Mena: tu, vieni, poi vediamo; mangiando, mangiando, vien l’appetito!

Marcello, inizia a fregarsi le mani: “allora, mi fai far qualcosina con tua nipote”!?

Mena: ancoraa!! Non stai zitto, * quando parli”!

Non passa neanche un quarto d’ora, e Marcello era già sul posto, citofona e, gli viene a rispondere, niente popò di meno che: “Kimberly”.

Marcello: ehm ciao, sono Marcello, c’è la nonna?

Kim: si, Sali.

Marcello: buongiorno, io sono Marcello.

Kim: ciao, piacere, io son Kimberly, la nipote di Filomena; ma, può chiamarmi anche kim.

Marcello: Kimberly, che strano nome americano che, hai; perché?

Kim: veramente, mia madre, è un’appassionata di fiction americane; e di conseguenza, le piacciono molto anche i nomi dei protagonisti; e cosi, a me, che sono figlia unica, m’ha dato questo nome.

Marcello: complimenti, hai un bel nome e, sei anche una bellissima ragazza. Ma, la nonna dov’è?

Kim: è in bagno che, si sta facendo una doccia; comunque grazie del complimento, anche lei è una persona simpatica, ho sentito la sua voce al telefono; ogni tanto, quando la nonna viene a casa per il week end, rispondo io al suo cellulare.

Marcello: si, mi ricordo, ma ti prego, dammi del tu; non vergognarti, io e nonna Mena, siamo stati colleghi di lavoro e siamo amici di vecchia data; sai, “io, t’ho vista nascere”.

Kim: ok, va bene, Marcello, ti do del tu! Toglimi una curiosità, quanti anni hai?

Marcello: io, ne ho 43; tu, invece ne hai quasi 20 e, potresti essere mia figlia.

kim: eh! Si, e, sono anche cintura nera di judo. Ah! Ecco che arriva nonna!

Marcello: uhm! Pericolosa la ragazza.

(Mena, era in vestaglia trasparente, autoreggenti e mutandine di pizzo nere).

Mena: ciao, Marcello! allora, hai visto mia nipote!?

Marcello: certo, che l’ho vista, abbiamo anche chiacchierato un po’!

Mena: ehm, ti piace!?

Marcello: beh! Si, è una bellissima ragazza.

Mena: eh! Sì, è come la nonna! Allora, che mi hai portato di bello!

Marcello: beh! Un paio di gratta e vinci, la ricarica e il bracciale per Kimberly.

Kim: wow! Grazie, gentilissimo! Non dovevi disturbarti, posso darti un bacio?

Marcello: certo che puoi, gioia!

E Kim, arrossendo, gli diede un bacio sulla bocca: “mu@@@!! Grazie ancora”!

Mena: allora, tesoro! Vuoi vedere la mia “collezione di farfalle”!?

Marcello: ehm, veramente … ehm! Dove ce l’hai!?

Mena: su, nella cameretta.

Marcello, chiamandola in disparte: “oh! E, a tua nipote, cosa gli racconti!? non avevi detto che, ce ne andavamo giù in cantina”!?

Mena: tranquillo, ho in serbo una sorpresa; ti piace, come s’è vestita!?

(Kim, indossava un jeans, vita bassa, una canotta rossa molto corta, aveva tutto il ventre e l’ombelico in bella mostra e, si notava il bordo del suo perizoma viola).

Marcello: che gran figlia di …..

Mena: di, di, avanti, continua!?

Marcello: beh! Di una baldracca, vacca svizzera, bagascia!

Mena: si, sono proprio una donna senza pudore, per necessità, metto in vendita il corpo di mia nipote! A proposito, hai portato le carte verdi?

Marcello: t’ho già detto di sì!

Mena: allora, sta zitto e, fa tutto ciò che ti dirò, una raccomandazione, non sverginarla; perché, vuol arrivare vergine all’altare, per una promessa fatta al suo ragazzo.

Marcello: ok, poi mi finisci tu!?

Mena: si, poi alla fine “scopi con me e, sborri nella mia figa”, mi raccomando; che, il tutto rimanga dentro queste quattro mura.

Marcello: tranquilla, tutto ciò che faremo, rimarrà in quella stanzetta; anzi, uscito di qua, non ho fatto niente.

Mena: bravo, cosi mi piaci. Ehm, Kim!?

Kim: si, nonna!?

Mena: accompagnami su, nella stanzetta, facciamo vedere la collezione di farfalle a questo baldo giovanotto!

Kim: d’accordo!

Una volta saliti su, Mena chiede a sua nipote di spogliarsi molto lentamente, per mostrare, le sue tonificate grazie corporee; e, a Marcello, di denudarsi e masturbarsi mentre, guarda entrambe(nipote fare lo strip e nonna, menarsi un solenne ditalino, in piedi a cosce aperte, come piaceva a lui).

Mena: inizia a spogliarti molto lentamente Kim, mostra a questo gran porcone le tue grazie corporee! Sì, cosi , apri bene le gambe! E, smanettati la passerina! Dai, zoccoletta! E tu, gran porcone, tira giù, pantaloni e mutande, prendi il tuo bel cazzo in mano e, masturbati, menati un “trimone”(menati una sega), mentre io, mi faccio un bel ditalino come piace a te, in piedi, cosce aperte, come una gran vacca! Sìììì!!! Ahhh!!! Sììì!!! Ohhhh!!! Ti piace, gran porcone! Ahhhh!!!!

Marcello: siete proprio due grandi bagasce, nonna e nipote! Sìì!! Continuate cosi, sditalinatevi come due luride troie!

Intanto, Kimberly: “ahhhh!!! Mi sto eccitando come una bella zoccoletta! Sììì!! Ahhhh!!! Voglio che, me la lecchi, Marcello! sì, leccamela, fammi venire come una troia, sì, fammi sbrodare come una lurida! Ahhhh!! Uhmmmm!!! Ahhhh!!! Sìììììììììììììììììììì!!!!!!!!!!!

Mena: aspetta, prima che glie la lecchi, facci un bel ditalino ciascuno; poi, te lo succhiamo a dovere.

Marcello: come desiderate. Oh! Che belle fregne bagnate! Mmm!!! belli i peli! E tu, Kim, ce l’hai semi rasata ed anche bagnata fradicia! Mmm!! Ahhh!!!

Kim: sì, son tutta un colabrodo! Sì, smanetta, smanetta il clitoride! Mmmm!! Toccami, toccami, toccami tutttaaaaaaaaa!!!!!!

Kimberly, raggiunse un primo orgasmo.

Mena: adesso, succhiamoglielo un po’; poi, ce la facciamo leccare entrambe.

Kim: devo confessarti una cosa, nonna; a me, piace molto prenderlo in bocca, sì, a me piace fare i pompini!

Mena: anche nonna, adorava ed adora fare, pompini, ad ingoio e risucchio; solo che, da giovane, li facevo a qualsiasi ragazzo che, mi piaceva; ora, li faccio solo a questo gran porcellone! Come vedi, caro Marcello, ti trovi di fronte ad una nonna zoccola e troia ed una nipote troietta e zoccoletta!

Marcello: sì, Mena, adoro trovarmi in queste situazioni; ma, vi prego, succhiatemelo, succhiatemelo bene, come due insaziabili forsennate! Sì, cosi, leccatemi pure i coglioni! Ah! Che ingorda che, sei, Kim! danne un po’ anche a nonna, sì, cosi! Come due luride “zoccoLE”!

Adesso, prima che, ve le lecchi, desidero vedervi slinguazzare le rispettive fregne in un bel lesbo-sessantanove!

Mena: come vuoi; io, mi stravacco sul letto e, Kim, mi salta sopra con le sue belle coscione divaricate.

Kim: fantastico, cara nonna! Cosi, avrai l’opportunità di assaggiare la mia giovane passera ancora chiusa, ancora inesplorata da un tronco carneo.

Mena: sì, Kim, hai una fighetta fantastica, ancora acerba; ma, colante di piacere, desiderosa d’essere appagata; e, se mi consenti, anche sfondata!

Kim: anche tu, nonna, hai una figa ancora ben lubrificata; mmm!! Sì, mi piace! Se non era per la promessa fatta a Marco, me la farei volentieri sfondare da Marcello; ma, non posso.

Mena: ti prego, Kim, continua a leccare, mi stai facendo sburrare come una vacca quando piscia! Sììììììììììì!!!!! Mmmm!!! Ahhhhh!! Sburroooo!!!!!

Marcello: adesso, venite qua, inginocchiatevi dinanzi al mio cazzo, adoratelo e succhiatelo! Sì, proprio cosi, adoratelo come se fosse un Dio; e, succhiatelo come due troie vogliose.

Mena: certo, come il mio porcellone desidera! Forza Kim, diamoci da fare, soddisfiamo le voglie di questo depravato, pervertito, prostriamoci dinanzi a questo bel tronco carneo, lecchiamogli prima i coglioni e poi, ce lo ficchiamo in bocca a fasi alterne, prima tu, poi io. Slurp, slurp, mu, mu, mu!

Marcello: oh! Che goduria celestiale! Sìì! Forza, grandi troie! Adorate e venerate il vostro Dio cazzo, sìì! Vai Kim con la lingua su quella cappella, ummm!! Che gran pompinara che, sei! Adesso, stravaccatevi sul letto a mo’ di zoccole, vacche che stanno per figliare, voglio leccarvela ad entrambe, nonna e nipote.

Kim: fantastico!

Mena: eccoti servito su di un “letto d’oro”, una vecchia vacca zoccola e, una giovane vitella in calore.

Kim: che bella lingua che hai Marcèèèè!!! Ahhh!!! Sìììì!!!! Continua a slinguazzare come un porco! Ahhhhhh!!!! Sìììììììììì!!!!!!!! Mi piaceeeeeee!!!!!!

Mentre Mena si sditalinava: “oh! Marcello, dai una botta anche a me, con quella lingua! Fammi finire di sburrare; ahhhh!! Fantasticoo!! Sburro come una luridaaaa”!!!

Kim: non ci crederete ma, mi è venuta voglia di assaporare il cazzo, voglio sentirlo nelle mie viscere, lo voglio nel culooo!!!

Marcello: se vuoi, te lo posso sverginare io; tanto, non se ne accorgerà nessuno; l’importante è, avere l’imene intatta, non trovi!?

Kim: si! Ti prego, Marcè, fammi il culo; ma, sculacciami un po’, “voglio essere prima punita per aver, in parte, infranto la promessa fatta al mio ragazzo”.

Marcello: come vuoi, se ti piace!

Mena: un momento, tesoro! Se vuoi il culo di mia nipote, dovrai prima mostrarmi le due carte verdi, farmele annusare, voglio sentire il profumo dei soldi!

Marcello: come madame Filomena desidera! Ti stai comportando come una vera maitresse!

Marcello, con una mano, faceva annusare i soldi, con l’altra, masturbava la figa di Mena.

Mena: adesso, puoi fare del deretano di mia nipote, ciò che desideri.

Marcello: agl’ordini, madame Filomena! Kim, mettiti a pecora; che, inizio a sculacciarti come uno zio, farebbe con la sua nipotina birichina!

Kim: eccomi, zio! Sculacciami per bene; ahhhh!! Ti prego, più forte, ahhhhhh!!! Sìì!!!

Marcello: sei una zoccoletta!?

Kim: sì, sono una zoccoletta, troietta!

Marcello: sei una puttanella!?

Kim: sì, sono una puttanella! Ti prego, più forte con quelle sculacciate, sìììì!!! Ahhh!!! Sì, la mia fighetta gocciola e, il mio culo desidera il tuo cazzo!

Mena: vuoi assaggiare, la cintura dei pantaloni del nonno, Kim?

Kim. sì, le cintate sono più efficaci.

Mena: tieni, Marcello, frustala a dovere, questa zoccoletta!

Dopo, averle dato numerose cintate, ed averla fatta urlare e, nello stesso tempo godere per il dolore ed il piacere, Marcello deflorò il rosso culetto di Kimberly; ma prima, cosparse le sue chiappe con dell’olio extravergine d’oliva e, ne mise anche un po’ nello sfintere, al fine di addolcire il bruciore delle frustate ed alleviare il dolore della penetrazione.

Mena: adesso, ficcaglielo in culo, porco! Appoggia la punta della capocchia, piano, piano, dolce, dolce! Sì, cosi, mmm!!! Mi eccita, vederti inculare mia nipote.

Kim: sì, dai, spingi, spingi, ahhhh!! Uhhhh!!! Sììììì!!!!! Com’è belloo!!

Le uscì un po’ di sangue.

Kim: sì, ti prego, continua, continua, fammelo arrivare fino infondo alle viscere! Sì, da bravo, ahhhhh!!! Mmmmm!!!!!

Mena: sì, bravo, sfondale tutto il buco del culo, a quella gran zoccoletta! Sì, bravissimo cosi! Sto sburrando come una puttana vecchia!

Kim: OH! Sì, Marcello, fa come dice la nonna, sfondami tutta, sfondami! Spaccami le reni, ahhhh!!! Sìììììììììììììììììììì!!!!! Ahhhhhhhhh!!!!!!!!!

Marcello: dolcezza, sto sborrando, sìì!! Sborro mmm!!

Kim: aspetta, tesoro, vienimi in bocca! Sì, in bocca, voglio assaporare ed ingoiare la tua sborra!

Mena: sì, Marcello, sburrale in bocca, a quella gran bucchina, troina!

Marcello: ahhhh!! Tieni, assaggia, sìììììì ahhhh!!! Sborrooooooo!!!!!! Sììììììììì!!!!!!

Mena: dammene un po’ anche a me; sai che, mi piace!

Marcello: ma, non ce n’è più lei, mi ha svuotato tutti i coglioni!

Mena: fa niente, mi accontento di leccarti la capocchia a mo’ di gelato alla fragola, mmm!!! Squisita! Slurp, slurp! Ahh! Siii!! Fece anche un bel ruttino.

Mena: hai visto che bella sorpresa, gran porcellone!?

Marcello: lo sapevo che, in un modo o, nell’altro, mi avresti accontentato; per questo, ti voglio bene, grande zoccolona! Possiamo incontrarci qualche altra volta, Kim; o, naturalmente, col consenso ed in presenza della nonna!

Mena: ah, no, no! Non ti fare illusioni; questa, è la prima ed ultima volta; da ora in poi, c’incontreremo solo noi due, come abbiamo sempre fatto.

Marcello: va bene, tesoro, ai tuoi ordini!

Il venerdì della stessa settimana, Marcello “come da promessa”,si presenta in banca; e, oltre a Mena, incontra anche Mariella e Kim.

Mena: lei è Mariella, mia figlia e lei, è “Kimberly, mia nipote”.

Marcello: molto lieto, io sono Marcello, ex collega di lavoro di tua madre.

Mariella: grazie, per quello che, stai facendo per lei, ed anche per me.

E, a quel punto, approfittando dell’assenza momentanea di sua madre che, era andata allo sportello per prelevare un po’ di contante, e di Kimberly che, s’era allontanata perché ricevette una telefonata, gli fa una confessione: “sai, lei mi ha parlato sempre bene di te; ma, ho sempre saputo che, voi due avete una relazione saltuaria; però, lei, non sa che, io so.

Marcello: hai una mamma meravigliosa, Mariella! Ti posso assicurare che, vi porta sempre nel suo cuore, te e Kim!

Mariella: grazie di cuore, Marcello. (E, gli diede un bacio sulla guancia).

Fine.

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