Il cavaliere, le cortigiane e le soubrette (I atto)

Il cavaliere, le cortigiane e le soubrette

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(ogni riferimento è puramente casuale)

Personaggi: “Rodolfo cavalcanti(cavaliere)

Donna Vittoria Montemilone(governante)

Veneranda Torreferlizza(cameriera- cortigiana)

Paolo Vaccariello “detto anche ditta Paolone & Vaccatiello” (professore faccendiere)

Rosi stella Galatini(detta Rosy) soubrette

Caterina, detta ketty(soubrette)

Patty(figlia di donna Vittoria”).

Introduzione

Nello sperduto ed immaginari villaggio di Porcorè, vive e regna un cavaliere: “Rodolfo Cavalcanti”, scapolo ma molto vizioso, ama solitamente organizzare nel suo sontuoso castello, attorniato dalle sue cortigiane, festini a luci rosse con bunga bunga finale.

A tali festini, oltre a cortigiane e concubine, vi partecipavano anche i notabili del villaggio, ivi compreso un professore di origine napoletana, faccendiere e traffichino, grande procacciatore di femmine, ben ammanicato con alti dirigenti delle tv locali e nazionali: “il prof Paolo vaccariello”, detto anche Paolone; al quale, il cav, chiede di procurargli un paio di “pollastre” della tv per farle partecipare ad un bunga bunga molto particolare, dandogli carta bianca, ovvero promettere ed offrire loro ciò che desiderano, ivi compresa una brillante carriera politica.

I atto

Cav: donna vittoria! Donna vittò!?

Donna vittoria: comandate, cavaliere eccellenza!

Cav: donna vittoria, quante volte, vi devo dire che, quando vi presentate al mio cospetto, oltre a fare l’inchino, dovete anche sculettare e, mostrare le vostre prorompenti grazie corporee!?

Donna vittoria: perdonate, cavaliere, va bene cosi!?

Cav: che corpo meraviglioso che avete, mi state facendo rizzare il tronco carneo!

Donna vittoria: oh! Se volete, mi posso chinare e andar giù di bocca; cosi, potrete appagare il vostro piacere carnale! Lo sapete che, son brava.

Cav: quasi, quasi una pompa me la farei fare; ma, prima mi dovete fare una cortesia.

Donna Vittoria: dite, sono ai vostri ordini!

Cav: mi dovete cercare il prof. Paolo Vaccariello; e, gli dovete dire che il cavaliere gli vuole parlare.

Donna Vittoria: certo, cavaliere! Lo chiamo subito al suo cellulare.

Cav: aspettate, donna Vittoria, fatemi prima il pompino, poi lo chiamate.

Donna Vittoria: ascoltate, eccellenza, avrei da chiedervi un piccolo favore.

Cav: ditemi, donna Vittoria, tutto quello che volete!

Donna Vittoria: vedete, eccellenza; come Ella ben sa, io ho una figlia “Patty”, nata da una relazione clandestina con un alto ufficiale dell’esercito,ha appena compiuto diciott’anni; il suo sogno, è quello di fare la ballerina e, magari entrare in televisione. Volevo chiedervi di intercedere presso il suo amico Vaccariello e, domandargli se, poteva far qualcosa per lei.

Cav: certo che, si può fare! Ma prima, questa sua figliola, me la vorrei “un pochettino interrogare”.

Donna Vittoria: interrogare, in che senso? Scusate!

Cav: beh, nel senso che, intendo verificare se è sessualmente in gamba come sua madre!

Donna vittoria: ma voi, siete un depravato, pervertito! Pure con le diciottenni; ma, non vi vergognate alla vostra età, potreste essere suo nonno!

Cav: oh! Io adoro molto, fare sesso con le diciottenni, mi piace leccare le loro fighette, vedere quando fanno la pipì ed infine, farmelo succhiare!

Donna vittoria: voi, siete proprio malato, perciò, non avete mai preso moglie! Comunque, bando alle ciance; o, mi accontentate, oppure, domani, vi sputtano sui giornali; cosi, tutti sapranno chi è in realtà il cavaliere Cavalcanti.

Cav: ahh!! Non esagerate, donna vittoria! Ogni cosa, ha il suo prezzo; dite, quanto costa il vostro silenzio!?

Donna vittoria: cento mila euro!

Cav: ok, affare fatto! Ma mi raccomando, nessuno dovrà mai venire a sapere di questa mia piccola depravazione.

Donna Vittoria: potete stare tranquillo, cavaliere eccellenza, sarò una tomba!

Cav: adesso, succhiatelo alla vostra maniera, fedele e servile cortigiana!

Donna vittoria: ai vostri ordini, farò uscire dai vostri testicoli fino all’ultima goccia della vostra preziosissima sborra!

Cav: oh! Siete fantastica, donna vittoria con quella carnosa bocca oh!! Succhiatelo, succhiatelo sììì!!! Mmmm!!!! Che fantastica pompa! Mmm!!! Ohhh!!! succhiatelo, leccatelo come una troia vogliosa! Sììììì!!!! Come una zoccola, lurida, concubina! Adesso, sborro, sborro, sììììììììì!!! Ingoia, ingoia tutto che ti fa bene, lurida concubina! Sì, pulisci pure la cappella, da brava lecchina, sguattera! Mmm!! Che gran troia!

Donna vittoria: siete stato soddisfatto, cavaliere!?

Cav: divina come sempre!

Donna Vittoria: adesso, gradirei un piccolo anticipo per quella faccenda di mia figlia.

Cav: oh! Sì, certo! Adesso, vediamo cos’ho nel cassetto della scrivania.

Aprì la scrivania e, tirò fuori un pacchettino nel quale, vi erano, un collier d’oro e diamanti e, una mazzetta da cinquemila euro in banconote da cinquecento.

Cav: prego, madame; questo, è solo un piccolo anticipo, apritelo pure!

Donna Vittoria: oh! Stupendo, grazie! Voi, siete sempre molto generoso con il gentil sesso!

Cav: oh! Ma figuratevi, donna Vittoria! Adesso, aspetto quel “bocciuolo” di vostra figlia.

Donna vittoria: certo, ve la servirò su di un letto a baldacchino oro e argento!

Cav: brava, cosi mi piacciono le mie cortigiane, servili ed ubbidienti ad ogni mio schiocco di dita! E adesso, telefonate a quel prof Vaccariello.

Donna Vittoria: obbedisco, cavaliere eccellenza! Pronto, prof vaccariello!?

Prof: sì, qui Vaccariello, con chi ho l’onore d’interloquire!?

Donna vittoria: salve, sono vittoria Montemilone, la governante del cavalier Cavalcanti; ascolti, il cavaliere, desidera parlarle, glie lo passo!

Prof: sì, sì, me lo passi pure!

Cav: oh! Caro prof, come stai?

Prof: cavaliere illustrissimo! Io, sto bene, tu!?

Cav. Eh! Non c’è male! Ascolta, t’ho chiamato, per chiederti una grossa cortesia.

Prof: dimmi tutto, per il cavaliere Cavalcanti, qualsiasi cosa!

Cav: ma, per telefono, non si può parlare di determinati argomenti delicati, rischieremmo di essere intercettati dalla “madama”(magistratura-polizia).

Prof: ah! Ho capito! Si tratta di festa, eh!?

Cav: esatto! Allora, t’aspetto domattina al castello; cosi, ci mettiamo nella sala “dei letti” e, ne discutiamo con calma.

Prof: d’accordo, cavaliere, a domattina, alle 10.00 in punto.

Cav: mi raccomando, impeccabile come sempre!

Il mattino seguente, il prof Paolone, si presenta al castello e, a riceverlo è direttamente il cav.

Cav: oh! Caro Paolone, prego accomodati pure! Donna vittoria!?

Domma vittoria: comandate, cavaliere eccellenza!

cav: ci prepari un ottimo caffè alla napoletana, e, ce lo serva direttamente nella sala dei letti; e, mi raccomando, per nessun motivo, desidero essere disturbato! Ah, dimenticavo, vi presento la ditta Paolone & Vaccariello!

Prof: molto lieto, bellissima donna!

Donna vittoria: incantata!

Cav: ascolta, Paolo, t’ho fatto chiamare, perché la prossima settimana, avrei intenzione di organizzare una festa di quelle col finale molto piccante!

Prof: insomma, un bunga bunga party!

Cav: esattamente! Ed avrei bisogno che tu, mi procurassi un paio di starlette della televisione, due belle pollastre, una bionda e l’altra bruna, max 25 anni. Ah! Dimenticavo, in quell’occasione, ci sarà anche Patty, la figlia della mia governante, una bellissima ed altissima diciottenne; la quale, vorrebbe far carriera nel mondo dello spettacolo e della tv.

Prof: certo, si può fare; per la figlia della governante, non ci dovrebbero essere grossi problemi; ma, per le altre due, occorre, come dire: “comprare il loro silenzio”, ovvero premettere loro un futuro certo ed anche, sborsare un po’ di moneta liquida.

Cav: oh, caro professore! Lo sa benissimo che con me, non ci sono problemi per queste cose, io non bado a spese, prometta quello che vuole, paghi qualsiasi cifra e, se è necessario, una buona probabilità di entrare in politica; da me, ha carta bianca, l’importante è che si comportino bene e che, soddisfino le nostre porche e perverse voglie carnali.

Prof: Bene, come vuole lei, cavaliere!

Cav: bene, bene, bene! Ed ora, dobbiamo festeggiare con un bel brindisi ed una bella trombata con le mie due belle cortigiane! Donna Vittoria!?

Donna Vittoria: comandate, cavaliere eccellenza!

Cav: ascoltate, serviteci due aperitivi analcolici, completi: e poi, fate venire anche Veneranda; cosi, facciamo una bella cosina in quattro!

Donna vittoria: ai vostri ordini, cavaliere!

Passato qualche minuto: “ecco i vostri aperitivi completi”!

Cav: ok, grazie! Adesso, accomodatevi in camera da letto; e, iniziate a prepararvi.

Donna Vittoria: d’accordo, cavaliere! Veneranda!?

Veneranda: dite, donna Vittoria!

Donna Vittoria: hai sentito, il cavaliere? Accomodiamoci in camera da letto e, facciamo il nostro dovere di zoccole concubine!

Veneranda: agl’ordini, donna Vittoria!

Dopo che i due, ebbero “strafocato”(mangiato come maiali), seguirono le due donne nella camera da letto padronale; dove, le due serve, li deliziarono dapprima, eseguendo uno strip; poi, stravaccandosi sul lettone a baldacchino, li fecero eccitare con un lussurioso e libidinoso lesbo-spettacolo.

Cav: oh! Guardi, guardi, esimio professore! Che gran vacche svizzere! Sì! Leccatevi, leccatevi le fregne, come due luride, zoccole, sgualdrine! Sìììì!! mmm!!! che spettacolo meraviglioso!(frattanto, si denudavano).

Donna Vittoria: hai sentito, il cavaliere!? Continua, continua a leccare, Veneranda! Sì, anche i capezzoli, sì! L’areola! Adesso, mettiamoci un po’ a sessantanove, io lecco te, tu lecchi me!

Veneranda: come desiderate, donna Vittoria! Anche la mia caverna, ha bisogno di lingua; e …… di un grosso palo di carne che, la sfondi tutta!

Il prof: il lesbo-sessantanove, mi fa impazzire; quasi, quasi, inizio a farmi una sega!

Il cav: sì, io me la sto già facendo; ma adesso, ce lo facciamo succhiare come Dio comanda! Ehi! Voi due, vi siete ben riscaldate!?

Donna vittoria: certo, cavaliere! Le nostre fighe, son già belle e pronte a ricevere i vostri cazzi ed anche le vostre lingue; insomma, son cotte e bollenti al punto giusto, pronte per essere sbollentate!

Il cav: prima delle vostre accalorate passere, i nostri cazzi, il mio e, quello del qui presente esimio professore, desiderano essere succhiati e leccati dalle vostre carnose bocche e, dalle vostre abili e biforcute lingue; che, son simili all’ enorme figa spanata d’una vacca!

Donna vittoria: come i signori desiderano, siam’ qui apposta per soddisfare le vostre proibite voglie e soddisfare i vostri più perversi desideri!

Il cav: stupende! Ora, prostratevi dinanzi alle nostre verghe in attesa di eiaculare, leccate prima i testicoli. Poi tutta l’asta ed infine, ficcateveli in bocca e, succhiate, succhiate come due zoccole troie! Sìììì!!! Ohhh!!! Succhiate, leccate entrambi i falli a fasi alterne.

Il prof: siii!! Ohhhh!! Succhiate, spompinate, sguattere, concubine, serve, schiave! Sìììì!!! Ohhh!!! sììì!!! Ora, sborro, sborro, ohhhhhhhh!!!! Sìììììììììììììì!!!!!!!!!! Ingoiate, ingoiate tuttooooooo!!!!!!!!!!

Il cav: sì, anch’io, vengo, vengo! Ohhhh!!! siii!! Stupendo! Meritate un bel premio!

Donna vittoria: che premio?

Il cav: un bel cd del mio cantante preferito; ovviamente “farcito”!

Il prof: ed io vi prometto, donna Vittoria che, m’interesserò per la sua figliola.

Donna Vittoria: oh! Molto gentile, prof Vaccariello!

Prof: ma si figuri!

Fine primo atto

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