Carmen La Meretrice(poesia erotica ripubblicazione)

Carmen la meretrice di Mimmo L scrittore hard production

Poesia erotica

Introduzione

La prostituzione, per essere più eleganti, il meretricio, è stato ed è il mestiere più antico del mondo.

Nei tempi passati, quando la prostituzione era legale, era anche fonte di guadagno primario, sia per quelle donne coraggiose, che andavano a fare la quindicina nei casini, sia per quelle donne, o ragazze, che tale coraggio non avevano, e allora, si mettevano ad esercitare, il cosiddetto meretricio abusivo in proprio.

Negli anni trenta e quaranta, quando la guerra imperversava, e la fame, si faceva sentire, molte ragazze, anche sedicenni, si davano a questo tipo di mestiere, le trovavi nelle stradine strette e chiuse dei centri storici delle città(parlo della puglia), sedute vicino alle porte delle loro case, seminude, per attrarre l’attenzione dei ragazzi che all’epoca, non si potevano permettere di frequentare i casini, in quanto, il costo della prestazione, era cinquanta lire.

E, allora, per dare sfogo alle loro esigenze di natura sessuale, andavano da queste ragazze, le quali, si prendevano dalle cinque alle dieci lire a prestazione, incorrendo molto spesso nel pericolo delle malattie veneree (scolo, sifilide), per via della mancanza di controllo igienico sanitario.

Questi brevi versi, sono dedicati, ad una signora che, all’indomani della chiusura delle case di tolleranza, continuò ad esercitare il mestiere, fino a tarda età, nella sua abitazione nel centro storico di un paese in provincia di Bari.

Il suo nome, ovviamente di fantasia, è Carmen, Carmen la meretrice, onore ed eterno riposo a lei.

Affacciata alla finestra fin dal mattino, aspettava qualche ragazzo, per fargli un bel pompino!

e. quando ne adocchiava uno!, lo chiamava: Sali!, Sali!, bel giovanotto, che con cinquemila lire, ti faccio un bel chinotto!

Dai!, su!, non aver paura, non ti mangio mica!, ti faccio assaggiare la mia bella fica!

Lei, era bionda come il sole! E in estate, portava in bella mostra, le sue belle tettone!

Quando un cazzo non gli garbava, lei da grande esperta esclamava:oh!, bel giovanotto, quest’arnese, è proprio un bel casotto!

Non posso nemmeno scapocchiarlo!, perché ha la cresta del gallo!

E, quando un ragazzo raggiungeva l’orgasmo! Ahh!, gemeva, e avvertiva come suo dovere, far finta di godere!

Eri davvero una grande porno attrice, ora riposa in pace, Carmen la meretrice!

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