Mistress di Roma a caccia di schiavo per i miei piedi da leccare

Mi chiamo Tiziana, ho 34 anni e abito nella bellissima Roma, città che adoro per la sua versatilità. Nella mia vita sessuale posso dire di aver provato praticamente di tutto e solo negli ultimi tempi mi sono resa conto di quanto fosse eccitante poter avere qualcuno da comandare e pronto a fare tutto quello che gli chiedo. In assoluto posso dire che queste sono state le esperienze in cui ho goduto di più e credo davvero di essere una padrona cattiva e in grado di sottomettere chiunque.

Lo schiavo che cerco deve essere ovviamente obbediente, pronto a farsi sottomettere da me, pronto a tutto in poche parole. Deve fare ciò che dico io, senza storie.

I miei piedi da leccare tutti per te

Il mio corpo sarà tutto da adorare, ma c’è una parte a cui dovrai dedicarti con grande attenzione: i miei piedi. Se vuoi essere tra i miei schiavi preferiti dovrai passare intere ore a leccare i miei piedi. Non vedo l’ora di dominarti con i miei piedi, soprattutto dopo una dura giornata di lavoro nel momento in cui mi sfilerò gli stivali.

Adoro togliere le calze lentamente e passare i miei piedi in ogni parte del tuo corpo eccitato. Te li infilerò poi in bocca e tu dovrai solo succhiarmi le dita e leccarmi la pianta del piede a lungo. Voglio che sia un lavoro fatto bene e solo così potrò spostare l’attenzione sul tuo pene che nel frattempo sarà diventato durissimo.

Deciderò io quanto tempo dedicarti, non sarà tanto, voglio solo essere adorata da te perchè ti devi sentire davvero sottomesso ed i tuoi desideri per me contano davvero poco. Sarai umiliato per bene, puoi contarci.

Ecco dove puoi trovarmi

Non credo proprio che tu conosca un’altra padrona così esigente e cattiva. Per questo ti consiglio di contattarmi al più presto e senza perdere tempo prezioso. Proveremo insieme il brivido del sesso estremo, sai che comando io ma ti assicuro che anche tu godrai al massimo!

L’aspetto fisico è l’eta non mi interessano, anche se ho una predilezione per i giovani alle loro prime esperienze con i pedi.

 

Mistress di Bologna cerca schiavo ubbidiente

Mi chiamo Monica, ho 35 anni e scrivo questo mio annuncio da Bologna. Sono la padrona che hai sempre desiderato: autoritaria e molto prepotente. Cerco uno schiavetto da umiliare e da addestrare, disposto a fare qualunque cosa io chieda e che abbia voglia di venerarmi.

Voglio dirvelo subito: sono molto esigente e lo schiavo che cerco deve avere al massimo 40 anni, con un fisico asciutto e un carattere docile.

Le mie fantasie sono molto trasgressive

Ebbene sì, se stai cercando una padrona esigente e fantasiosa l’hai davvero trovata! Tutte le mie fantasie sono legate al dolore ed alla sottomissione e sono molto decisa. I miei schiavi sono trattati in modo molto cattivo e se mi accorgo che il loro comportamento non è quello che mi aspetto posso usare la frusta o anche la cinghia per infliggere dolorose punizioni!

Il mio schiavo sarà sottomesso al 100% e trattato come un oggetto se mi gira cosi! Solo quando mi accorgerò che sarà obbediente ed umiliato a sufficienza potrei fargli assaggiare la mia fica umida.

Cerco solo schiavi da educare

Lo schiavo che cerco dovrà dimostrarmi di essere pronto davvero a tutto per farmi felice. Lo voglio ubbidiente e sottomesso. Potrebbe anche venirmi in mente di ordinargli qualcosa di molto forte da fare anche quando non è con me. L’ordine dovrà essere rispettato perchè in caso non ciò non accadesse la punizione potrebbe essere molto dura da sopportare.

Sappi che detesto gli schiavi che non ubbidiscono e non ho tempo da perdere, se non hai intenzione di essere dominato completamente dalla tua padrona, gira alla larga!

Riv ragazze: quali sono le più amate?

Qualche giorno fa nel nostro portale vi abbiamo recensito il portale di video chat porno italiano Ragazzeinvendita (RIV), uno tra i migliori dove è possibile trovare molte ragazze sexy italiane. Sono iscritto su RIV da oltre cinque anni e posso dire, senza ombra di dubbio, che il sito è gestito molto bene e le modelle che ci lavorano sono davvero sexy e molto porche.

Troverai su RIV ragazze di tutti i generi e di tutte le età, c’è ampia scelta e non farai fatica a trovare quella che soddisfi i tuoi gusti.

In questo articolo vi parlerò di quelle che mi sono piaciute di più in assoluto. Buona lettura!

Riv Ragazze In Vendita: ecco le migliori

Nyomi

Al primo posto di questa speciale classifica non poteva non esserci lei….sembra finta da quanto è bella. Potrei definirla un vero e proprio concentrato di sensualità ed intelligenza. Nessun’ altra modella su RIV può essere lontanamente paragonata a lei…è semplicemente divina.

Sensuale e porca all’ennesima potenza, riesce a farmi raggiungere un livello di eccitazione massimo.

Ha un corpo da favola, da far girare la testa a chiunque, io appena si spoglia non capisco più nulla…la sua voce sensualissima e i suoi occhi da cerbiatta fanno di lei la perfetta troia.

Da provare….non delude mai!

Afrodite1974

Se siete a caccia di emozioni forti con una modella DOC, lei è senza dubbio quella giusta per voi! E’ una ragazza di classe, sa intrigarti con i piccoli dettagli e sicuro sa come farti eccitare con poco.

Splendidamente porca, ama farselo dire e spesso chiede lei di sentirlo. Un corpo perfetto in una mente elegante e raffinata.

A me fa impazzire, non è giovanissima, ma ha un corpo sodo e da urlo.

Mi ha sempre accontentato in ogni mia richiesta ed è sempre un gran piacere godere con lei. Top. La straconsiglio!!!

Sexy Hot Nicol

Se siete amanti dei bei culi non potete perdervi lei: Nicol. Credo che lei abbia il lato B migliore di tutto RIV. Sono stato in privato tantissime volte con lei e posso assicurarvi che è stupendamente sexy, oltre che molto affascinante.

Sa condurre il gioco con grande maestria e sa provocare come nessun’altra qua dentro.

Oltre ad un bel culo ha anche due tette favolose e un corpo davvero al top.

Parte lentamente, ma è un po’ come un diesel, quando arriva al massimo è davvero una bomba. Grande grande porca. E’ da provare!

BabyTeen

Sono sempre stato dalle donne dai 30 anni in su ed ho sempre pensato che le giovanissime non facessero per me fino a che non ho incontrato lei!

A dire la verità sono andato in cam privata solo per curiosità , dopo aver letto diversi commenti positivi su di lei.

Ha solo 20 anni, ma mi ha stupito per la grande sensualità che esprime, il suo sguardo sexy e il suo essere molto maliziosa mi è piaciuto.

Su alcune cose deve forse migliorare, ma davvero questa è una giovane porcellina che promette bene….se vi piacciono le giovanissime è la top!

Desiderio di sottomissione

Inginocchiata davanti a lei, inizio a baciarle e leccarle i piedi, guardandola aspetto un suo cenno per dirigermi più in alto.
aprire i pantaloni e ritrovarmi ad annusare il suo membro, desiderarlo, spostare l’intimo per poi dedicarmi al suo cazzo.
un pompino lungo ne segue, alternato a dolci baci, calde leccate e vogliosi risucchi.
le offro il mio corpo, qualsiasi mio buco è il suo, libero di godere dove più la eccita.
Il mio desiderio piu’ grande è ripulire il suo seme dopo l’orgasmo, per non perderne una sola goccia.
Da brava cagnetta, per farla eccitare ulteriormente, mentre le faccio un pompino passionale,dove accolgo il suo cazzo fino in gola, strofino la mia fica sulla sua gamba, libero di sentire quanto piacere mi procura avere l’onore di leccarla.
Accucciata sulle gambe porto dunque la fica contro le sue caviglie, mi sforzo di venire avanti per strusciarmi a lei, l’immagine che ne deriva è la seguente: le tette alte che poggiano contro le sue palle, i capezzoli turgidi che strofinano su di esse, si bagnano della mia bava mentre ingoio il membro pulsante, le mani lungo il fianco attendono frementi di toccare quella calda carne che scompare nella mia bocca.
….faccio un cenno per farle capire la mia ovvia disponibilità nell’essere scopata, mi stacco dal suo membro per fare una piccola rotazione su me stessa, a quattro zampe mi giro e le offro il mio fondoschiena, lo alzo, per farle capire che se vuole, basta un gesto e potrebbe scoparmi.
Qui la mia immagine cambia: la faccia distesa sul pavimento, le cosce larghe e la mia voce eccitata di sottofondo che implora di essere usata in qualsiasi buco a suo piacimento.
Chiudo gli occhi ed attendo, la sento salire su di me, sulla sua cagna da monta, zuppa dei suoi umori, della saliva che non è riuscita a contenere nella bocca piena del membro, mi tiene per la coda lunga e schiacciandomi a terra mi porta i piedi alle spalle e Ansimando inizio a ringraziarla e a pregarla di sfondarmi, di farmi male, di umiliarmi.
le chiedo di avere l’onore di leccare i suoi piedi mentre lei mi monta.
Meravigliosa è la scena che si crea in quella stanza, io, la sua vacca, sfrontata, elegante, vacca sofisticata, troia, ammiccante….
Lei, un uomo ai miei occhi bellissimo, trasformatosi in Padrone, mi scopa ed ha il pieno controllo su di me.
il piede scivola veloce fino ad arrivare dentro la mia bocca, inizio a leccarlo mentre mi sento allargare il culo, a dovere.
Sento la sua eccitazione crescere insieme alla mia, so che ormai non riuscirebbe piu’ a fermarsi quindi mi lascio andare, mi lascio inculare mentre sento chiaramente dei colpi sul sedere, netti, precisi, costanti, uno schiaffo dopo l’altro fino a sentirmi totalmente in suo possesso. Lei è compiaciuto nello sputarmi in faccia e contemporaneamente nello scoparmi la bocca con il piede.
‘’bestia da cazzo, ora si che sei stupenda’’, ‘’ora si che puoi essere te stessa’’ , sono le uniche parole che sento dopo molto tempo, mai sentite parole piu’ vere, piu’ sentite, piu’ belle.

Ad ogni suo sputo la ringrazio.
la mia bocca,oscenamente larga per accogliere il suo piede, ansimante mi faccio cosi scopare la bocca mentre mi sfonda il culo dolorante ma voglioso, come la mia fica, che cola in modo osceno i miei umori.
sento allentarsi le pareti del mio culo, ogni cosa in me si arrende ai suoi colpi che mi aprono, presa dall’eccitazione inizio a succhiare più forte il piede, mi sento troia, troia come non mai e questo lei lo percepisce e la incita ad aumentare i colpi, gli schiaffi, gli sputi,
siamo ormai in uno stato di degrado, splendido e zuppo di umori.
Ormai arresa ovunque, mi concedo a lei.

La sento uscire dal culo e si posiziona in piedi, dietro di me,il culo ancora rimane un po’ largo, capisco così che posso terminare il mio lavoro, posso essere la sua puttana ancora per un altro istante, così Mi giro, prendo il suo cazzo in bocca, inizio a succhiarlo come fosse la cosa più buona al mondo, mentre lei continua ad umiliarmi.
Mi schiaffeggia, mi sputa, mi tortura i capezzoli.
Io godo sempre di più a tal punto da essere sull’orlo di un orgasmo.
Mi sta scopando con violenza la bocca, sento il suo cazzo in gola che mi toglie il respiro. La guardo. In quel momento mi arriva un caldo e abbondante sputo sul viso, lei sorride e non fa altro che ripetere quanto io sia una vacca, aumento il ritmo, ho la bocca larga e la lingua fuori che arriva ai coglioni, cerco di leccarli mentre succhio il suo cazzo.
Lo sento indurirsi ancora di più, finché non sento dei caldi schizzi riempirmi la gola.
mentre lei sborra con una mano mi tira i capelli e con l’altra mi schiaffeggia in viso.
Ingoio tutto e in quel momento senza neanche toccarmi vengo travolta da un orgasmo, che fortissimo non riesco a trattenere qualche goccia di pipi che finisce sul pavimento con i miei umori.
lei mi prende per i capelli ed insultandomi mi preme il viso contro il liquido sul pavimento, io la ringrazio leccando tutto fiera di essere la sua puttana.

Innamorata e sottomessa

Marco era rientrato prima quella sera.Convivevamo ormai da un mese e mezzo ,dopo che le nostre strade si erano incontrate casualmente in ambito lavorativo. Lui consulente informatico , io receptionist dell’azienda per la quale lui era diventato consulente.
Sentii la macchina nel vialetto di ghiaia, poi la porta di casa.Entro’ a passi veloci, precipitandosi in cucina senza dire una parola.Si avvicino’ a me lentamente, da dietro.Finsi di non accorgermene.Poi di colpo mi palpo’ il sedere, con forza, mentre finivo di sciacquare l’insalata. Sussultai.
Non mi ero ancora abituata a questo suo nuovo rituale: ogni sera mi strizzava il sedere, come a sottolinearne il possesso.
Lo riteneva la parte più bella del mio corpo ed io apprezzavo questa cosa , anche se i suoi modi non sempre erano dei più delicati : ho sempre pensato che era il suo modo, un po’ rude, di salutarmi. Ma mi coglieva di sorpresa, ogni volta.
Le sue dita affondavano energicamente nelle mie natiche, come artigli.Sentivo il suo respiro, sul collo. Era gia’ eccitato.
La relazione con Marco era nata una sera dopo che usciti a cena eravamo finiti a letto .. trovando un’affinità inaspettata : a lui piaceva condurre il gioco e dominare , a me piaceva essere comandata e giudata al piacere.

Piano piano questa pratica era diventata il nostro modo di amarci , prendendo sempre più piede..ma finendo quasi sempre con coccole e dolcezza.

Poi con una mano sciolse il nodo al grembiule. Tremai. Sapevo cosa mi aspettava.
“Sei splendida..” – mi sussurro’ all’orecchio.
Arrossii, mentre le sue mani si insinuavano sotto le mie braccia.
“Ti voglio..” – sibilo’ accarezzandomi il seno.
Poi di colpo mi strinse entrambe le tette
“Adesso!” – aggiunse, perentorio.
Sospirai.
Una cosa che mi piaceva fare e che sapevo eccitarlo era resistere..farmi desiderare..fare la scontrosa..fare quella che non voleva farsi sottomettere .. resistere il più possibile .. e poi lasciarmi andare e fargli fare tutto ciò che desiderava.
Anche se la sera prima avevo tirato troppo la corda e lui in modo inaspettato ma ancor più eccitante mi aveva punita in modo molto deciso .

“Ora non posso, caro… Devo preparare la cena!” – replicai timidamente.
“Non hai capito: ho detto che ho voglia di te, in questo momento…” -disse “Vuoi farmi perdere altro tempo a discutere?” – aggiunse poi,infilandomi una mano tra le gambe.
Deglutii.
“Cerca di capire…Ho i fornelli da tenere sott’occhio…” sospirai,cercando di non farmi prendere dall’eccitazione ma cercando di sembrare riluttante.

La sua mano saliva tra le coscie, raggiungendo lentamente l’inguine.Tremavo al pensiero di quel che stava per accadere.
“Tu continua a cucinare…” – mormoro’ accarezzandomi l’interno coscia.
“Al resto ci penso io..” – aggiunse con un sorrisetto.
Mi salto’ il cuore in gola.”No, aspetta, dai…” – sussurrai, cercando di allontanargli le mani da sotto la gonna. “Adesso non mi va…” – dissi in tono calmo ma deciso.
“E con questo? ” – replico’ “Non mi sembra d’aver chiesto il tuo consenso…” – sibilo’.
Era vero. Man mano che il nostro rapporto prendeva piede non gli era mai importato nulla della mia disponibilita’ e di soddifare per prima cosa i miei piaceri.. era sempre lui a godere , magari più volte ..e poi a regalarmi come “premio” un’orgasmo.. ma la cosa mi piaceva e mi eccitava in modo incredibile.
Mi sollevo’ la gonna, continuando a frugarmi tra le gambe con l’altra mano.
Io mi bloccai, come parallizata e con una mano tolsi la sua dal mio corpo.
“Spogliati!” – ordino’ a bassa voce.
Chiusi il rubinetto. E gli occhi.
Sentii il rumore della cerniera dei suoi jeans.
“Ti prego, no..” – esclamai, con voce mista tra l’impaurito e l’eccitato. Ero incapace di ribellarmi , sciolta tra le sue mani
Mi sfioro’ il pube, stuzzicandomi attraverso gli slip. Avvampai. Sapeva che non sapevo resistergli. Ma non volevo cedere.
Mi aggrappai ai bordi del lavandino, resi scivolosi dall’acqua.
Poi lentamente sentii le sue dita insinuarsi sotto le mutandine.
“Fermati, per favore…” – sussurrai, rossa in volto. Ma non intendeva ragioni. E lo sapevo.
Cercai di concentrarmi su cio’ che stavo facendo prima del suo arrivo. Non volevo dargli la soddisfazione di arrendermi alle sue avances.
Finsi di occuparmi dell’insalata, prendendo un coltello per tagliarla. Lui se ne accorse e mi blocco’ il polso in una stretta micidiale.
“Cosa hai intenzione di fare, piccola?” – borbotto’, scambiandolo per un gesto di rivolta. Trattenni il respiro.
“Sai che ti potresti ferire giocando con queste cose, vero?” – mi rimprovero’ come fossi una bambina dispettosa.
“Non stringere cosi’, mi fa male…” – supplicai.
“Non mi piacciono le ribellioni… dovresti saperlo!” – affermo’ facendosi serio, mentre raccoglieva il coltello, ancora umido.
“Volevo solo finire di preparare la cena..” – mormorai.
Zitta!” – ribatte’ seccato. “Non cercare scuse…” – disse afferrandomi per i capelli. ”
“E adesso vediamo se hai imparato la lezione” – disse abbassandosi i pantaloni.
Sapevo di non avere scelta ma volevo rendergli la vita difficile e mi divincolai cercando di ricompormi. Mi abbassai istintivamente la gonna.
“Vuoi proprio farmi perdere la pazienza, eh?” – disse sfilandosi la cintura.
“N-no, nooo..” – gridai, quasi in lacrime.
“Guai a te se ti muovi, troietta!” – ringhio’,vavvolgendosi la fibbia nel palmo della mano. Era furibondo.Come la sera prima.
“Perdonami, ti prego.. Faro’ tutto qello che vuoi, ma le frustate come ieri sera noo!” supplicai, terrorizzata.
“Te le risparmio se mi dimostri che hai capito chi comanda!” – sibilo’ gettando a terra la cintura. Con l’altra mano stringeva ancora il coltello. Lo avvicino’alla gonna, infilando la lama sul fianco destro, sotto lo spacco.
Ero sconvolta.Stava diventando sempre piu sadico e perverso e la cosa mi eccitava sempre più.
Con un gesto secco taglio’ un pezzo di stoffa vicino alla mia coscia.
Io sussultai. Un sonoro “STRAAAP!” squarcio’ la gonna.
Lui mugolo’, come una bestia arrapata, stracciandomi il vestito e gettandolo sul pavimento, assieme al coltello.
Tramavo, non solo per il freddo.
“Guarda guarda…sei già bagnata” – mormoro’ sfiorandomi gli slip.
“E questi?” – domando’ con aria inquisitoria. “Allora lo fai apposta?!”
Un brivido mi scosse tutta.
“Quante volte ti ho detto che non sopporto l’intimo che non hai comprato con me, eh?”
“E’ vero, scusami…” – sussurrai intimorita.
“Non ho avuto tempo di cambiarmi tornando dal lavoro…” – aggiunsi – “… eppoi il tuo perizoma preferito era a lavare..” – dissi quasi sottovoce.
Sapevo che non mi avrebbe creduto. E che con quelle scuse correvo il rischio di farlo infuriare ancora di piu’. Ma da una parte non sopportavo che mi imponesse cosa mettere anche quando lui non c’era e di non indossare l’intimo che avevo prima di conoscerlo .. dall’altra , per dirla tutta,il suo arrivo a casa anticipato e le sue voglie improvvise mi avevano colta impreparata.

Lui non disse una parola. Si limito’ a guardarmi e quello sguardo era ancor più eccitante abbinato agli insulti e le minacce.
Io prima rimasi immobile poi mi girai dandogli le spalle. Non avevo il coraggio di voltarmi. All’improvviso sentii le sue mani sui fianchi.
Le sue dita si insinuavano tra l’elastico degli slip e la pelle sudata. Chiusi gli occhi. Ormai non c’era via di scampo e per la verità non vedevo l’ora di continuare.
Mi abbasso’ le mutandine di scatto, facendomi trasalire. “Vedrai che la prossima volta non te lo dimenticherai…” – sibilo’.
Sapeva come farmi eccitare . E ci riusciva sempre.
La vista delle mie natiche nude lo fece gorgogliare. Le afferro’ con entrambe le mani, divaricandole leggermente.
Sudavo freddo, mentre mi massaggiava appassionatamente il sedere.
“Li’ no, ti supplico.. Mi fa ancora male da ieri sera…” – mormorai.
“Peggio per te, troietta..” – sussurrò abbassandosi i boxer.
“Ti chiedo per favore.. abbi pieta’!” – supplicai con finta voce tremula.
“Non ho voglia di discutere.. Spalanca le cosce!” – ordino’ seccato.
Non avevo intenzione di contraddirlo ma neanche di farmi sfondare ancora il sedere come la sera precedente dove per essermi ribellata troppo si vendicò frustandomi e sodomizzandomi fino a farmi sanguinare.
Ma evidentemente non gli era bastato. Sentivo gia’ la punta del pene nell’insenatura tra le natiche. “Allora?” – incalzo’, nervosamente.
Non avevo scelta. Abbassai il capo e divaricai le gambe.
Lui sembrava appagato dalla mia resa. Ma non al punto di rinunciare a godere.
“Fai piano… Ti prego!” – implorai, stringendo i denti.
“Apri le chiappe e chiudi la bocca!” – replico’, prendendoselo in mano.
Era cosi’ umiliante. E lui lo faceva apposta anche perchè sapeva che a me piaceva…
Allargai le natiche per fargli spazio. Poi chiusi gli occhi.
“E adesso godi, puttana!” – urlò’ schiaffandomelo dentro con violenza.
Cacciai un urlo straziato. Che sporco sadico! Chissa’ com’era contento di farmi soffrire cosi’… Di vedermi umiliata, come una baldracca qualunque… di sapermi eccitata come una cagna in calore..
“Toh, prendi..zoccola! Lo devi sentire fino in gola!” – annaspava mentre me lo spingeva sempre piu’ a fondo. Era un animale. E io la sua preda
indifesa. Sentivo la rabbia con cui accompagnava ogni colpo di reni. Mi sconquassava. Dovetti aggrapparmi con tutte le mie forze al lavandino per non finire addosso al muro. Spingeva dentro sempre piu’velocemente. Mi faceva un male , ma il male mi eccitava e sentivo salire in me il piacere
Qualche lacrima colava copiosamente portarono con se il trucco, ormai sfatto. Pompava senza tregua e ogni suo colpo mi sfondava tutta, non solo l’ano..
“Voglio sentirti godere, troia! Partecipa, muovi il culo..!” – mi esortava.
Cercai di resistere. Ma finii per assecondarlo.
“Seee..cosiii’..stringi di piu’ le chiappe, brava!” – mugulo’,afferrandomi per i fianchi e tirandomi a se’. Lo sentii fino in fondo. Mi mancava
l’aria.
“Oooh..che bello..Tutto dentro!” – ribadi’ lui, nel caso non me ne fossi accorta. La sua cappella mi pulsava nello sfintere. Sentivo quel palo di carne che mi stantuffava senza sosta tra le chiappe. Mi sentivo sfondata completamente. Feci un profondo respiro, spossata da tutta quella forza bruta.
Lui si agitava come un ossesso, assaporando ogni spinta pelvica. Non saprei dire quanto duro’ ma sembrava non finire mai.
Avevo ancora gli occhi lucidi quando sentii un caldo e lungo fiotto appiccicoso dentro.
Ansimo’ inondandomi di sperma.
Io ero come drogata. Non riuscivo piu’ a capire cosa stesse accadendo, ne’ dove fossi..
Ma ci penso’ lui a riportarmi alla realta’, estrendo il pene di colpo e schiaffeggiandomi le natiche, ancora gocciolanti.
“Sei sempre più brava, tesoro..ogni giorno di più” – sussurro’ soddisfatto,
Lo vidi ancora in piedi, dietro di me, mentre si sistemava i pantaloni.
Io ero semi-accasciata sul lavandino, cercavo di riprendermi.
“Vatti a lavare, cara..Mi servi pulita..alla cena ci penso io ” – ridacchio’,allacciandosi la cintura.
” La serata è appena cominciata … e ricordati che ti amo..”
“Anche io ..” dissi incredula di me stessa…